Nel corso degli anni il punto di forza del Premio Letterario Città di Castello è stato rappresentato dalla sua Giuria, composta da famosi intellettuali, letterati e scrittori, nonché illustri personalità del mondo delle spettacolo… Dall’attore e regista Carlo Verdone allo scrittore Valerio Massimo Manfredi, dal giornalista Aldo Forbice alla scrittrice Clara Sereni, dall’attrice Anna Kanakis al cantautore Ron, si sono così succedute tante personalità appassionate di cultura e letteratura, tutte guidate da un obiettivo comune: partecipare attivamente alla promozione di un dialogo culturale e letterario capace di stimolare gli intelletti e muovere la preziosa sensibilità di un pubblico sempre più vasto verso la scrittura.
Fin dalla prima edizione ha presieduto la Giuria l’illustre attore e regista Alessandro Quasimodo, una voce qualificata e inconfondibile che ha saputo imporsi teatralmente sul palcoscenico del Premio Letterario per dare vita, in modo magistrale, ai ‘mondi’ contenuti nei testi dei vincitori.

Alessandro Quasimodo

Presidente della Giuria

Attore e regista, si è diplomato al Piccolo Teatro di Milano e ha frequentato un corso di perfezionamento sotto la direzione di Lee Strasberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha preso parte a importanti spettacoli teatrali in Italia e all’Estero e ha partecipato a numerosi film tra cui Il fischio al naso di U. Tognazzi, Tutto a posto, niente in ordine di Lina Wertmuller e Casanova di Federico Fellini. In seguito è approdato alla regia, partendo da una ricerca sul teatro di poesia italiano: è interprete, regista e adattatore dei testi in Fuori non ci sono che ombre, e cadono, dedicato a Quasimodo e alla danzatrice Maria Cumani.
Per la RAI ha curato un ciclo di ventisei trasmissioni sulla poesia italiana tra Ottocento e Novecento dal titolo Saltimbanchi dell’anima. Dal 1979 ad oggi si è dedicato quasi esclusivamente a una sua ricerca sulla poesia con numerosi spettacoli e recital che hanno ottenuto risultati di grande comunicabilità.

Gio Evan

Gio Evan è un artista italiano poliedrico: scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada.
Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2014 intraprende viaggi che lo portano in India, in tutta Europa e in tutto il Sud America, con l’aiuto di una bicicletta. Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto, dai quali riceve iniziazioni sciamaniche.
In Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi.
Grazie a queste esperienze impara le sue arti, costruendosi così una personalità molto forte e complessa. Si avvicina al surrealismo (da lui definito “sopra al reale”), al nonsense, al gioco sacro, alla parola-terapia e al lavoro sull’anima tramite le potenze dell’arte.
Nel 2008 scrive in India il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi senza soldi né scarpe.
Nel 2012 e 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra.
Pubblica indipendentemente il suo primo disco “Cranioterapia”, registrato in casa in qualità del tutto discutibile. Il genere è uno di quelli che non permette classificazioni. È un cantautorato onirico, accompagnato a tratti da armonie blues.
Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo”.
Si tratta di attacchi poetici, un’esposizione artistica non autorizzata Il progetto comincia a suscitare curiosità da parte di molti. Pubblica con Narcisuss il suo secondo libro e primo romanzo “La bella maniera”.
Nel 2015 scrive e dirige “OH ISSA – Salvo per un cielo”.
Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo terzo libro “Teorema di un salto”, poesie ragionatissime . Libro che suscita molto interesse da parte di critici e lettori.
Nel 2016 Miraggi Edizioni lo convince a firmare e a pubblicare il suo quarto libro “Passa a sorprendermi” che lo consacra come uno dei più influenti poeti contemporanei della scena italiana. Nell’inverno stesso il successo dello spettacolo e le vendite del libro fanno sì che venga notato subito da Rizzoli, che gli propone un contratto che Gio Evan non rifiuta.
A fine 2016 viene notato dall’ etichetta MArteLabel e a inizio 2017 entra nel roster del marchio romano.
Il 18 giugno esce il suo ultimo libro Capita a volte che ti penso sempre, per Rizzoli, andato in ristampa dopo soli otto giorni e primo in classifica Amazon per due settimana.
Il 25 giugno, viene pubblicato per MArteLabel il suo primo singolo musicale Più in Alto, che celebra il debutto discografico dell’artista e che anticipa l’album in uscita ad inizio 2018. Il videoclip del brano arriva in pochi giorni a circa un milione di view.
Il 4 Ottobre è uscito il suo secondo singolo “Posti” che ha superato immediatamente i 100.000 play su Spotify in attesa del suo nuovo singolo “Pane in cassetta” in uscita il 24 Gennaio.
Il 6 Marzo esce il suo nuovo libro “Ormai tra noi è tutto infinito” edito da Rizzoli & Fabbri Editori e a seguire ad Aprile il suo primo disco edito MArteLabel/Giallo Ocra.

Anna Kanakis

Attrice e scrittrice italiana, Anna Kanakis nasce in Sicilia, a Messina, da padre greco e madre messinese. A soli quindici anni partecipa al concorso Miss Italia e lo vince. Un anno dopo inizia a calcare le passerelle più importanti della moda italiana.
Negli anni Ottanta si trasferisce a Roma, dove trova la svolta professionale nell’incontro con l’amico Peppuccio Tornatore, che le consiglia di intraprendere la carriera cinematografica. Come attrice la Kanakis fa il suo esordio con il regista Luigi Magni, interpretando il forte ed esuberante ruolo di ‘banditesca’ nella pellicola O Re, con Giancarlo Giannini e Ornella Muti; a cui seguiranno oltre trenta film, in Italia e all’estero.
Nel 2010 esordisce come scrittrice, con il romanzo Sei così mia quando dormi. L’ultimo scandaloso amore di George Sand. E nel 2011 pubblica il suo secondo romanzo L’amante di Goebbels. L’attrice e scrittrice ha inoltre un suo blog sul sito del Fatto Quotidiano.

Alessandro Masi

Nato a Marino (Roma) nel 1960, Alessandro Masi è Storico dell’arte, Critico d’arte e giornalista; dal 1999 ricopre l’illustre carica di Segretario Generale della Società Dante Alighieri. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Arte contemporanea, critica e modelli espositivi presso l’Università Telematica UniNettuno e tiene corsi nei Master IULM e LUISS di Roma.
Dopo la maturità scientifica e la laurea, conseguita nel 1986 presso la Facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, è entrato nella Scuola di Specializzazione di Storia dell’Arte Medioevale e Moderna della stessa Facoltà, diretta da Corrado Maltese.
Dagli anni Novanta ad oggi è stato titolare di molti incarichi didattici nel mondo accademico presso la Sapienza di Roma, l’Università del Molise, l’Università della Calabria, l’Università di Chieti/ Pescara e l’Università di Cagliari.
I suoi studi sono incentrati sull’arte italiana negli anni dal Futurismo ai giorni nostri. È autore di diverse pubblicazioni monografiche e di saggi, e ha curato numerose mostre in molte città d’Italia.
Nel 2001 ha diretto il Museo ‘Emilio Greco’ di Sabaudia, nel 2006 il Museo civico ‘Umberto Mastroianni’ di Marino e oggi è direttore del Museo ‘Pericle Fazzini’ di Assisi. Nel corso degli anni ha collaborato con numerose riviste d’arte e quotidiani nazionali (Avvenire, Il Tempo, Capital, Viaggi del Sole 24ORE e Io Donna). È stato direttore editoriale del trimestrale Terzocchio e oggi lo è della rivista telematica Artwireless. Tiene inoltre la rubrica Parole ritrovate su Sette, supplemento del Corriere della Sera.

Renato Minore

Renato Minore è nato in Abruzzo, a Chieti, ma vive da tempo a Roma.
Come poeta ha pubblicato I nuovi giorni, Non ne so più di prima, Le bugie dei poeti, Nella notte impenetrabile e I profitti del cuore.
Come narratore: Rimbaud, I ritorni, Il dominio del cuore, Lo specchio degli inganni e Tontolo.
Tra i suoi libri di saggistica: Mass-media, intellettuali, società, Il gioco delle ombre, Dopo Montale, Poeti al telefono, Amarcord Fellini, I moralisti del Novecento, La promessa della notte e L’italiano degli altri. Per i suoi libri, tradotti in più lingue, è stato finalista al Premio Strega e ha vinto tra l’altro il Premio “Campiello” della giuria, l’“Estense”, il “Flaiano” e il “Capri”.
Ha insegnato presso l’Università di Roma e presso la Luiss.
Nel 2014 è uscita per Bompiani una nuova edizione ampliata di Leopardi. L’infanzia, le città, gli amori, il suo romanzo biografico sul poeta di Recanati, long seller con oltre quaranta tra nuove edizioni e ristampe.
È critico letterario de «Il Messaggero» e ha scritto su «La Repubblica», «Il Mondo» e «Paragone». È anche autore di film televisivi per la Rai su Flaiano, Leopardi, Rimbaud, Poe e Bufalino.

Luciano Monti

Nato a Como nel 1963, lavora da anni a Roma dove insegna all’Università LUISS, scrive articoli per quotidiani e riviste nazionali e esteri, saggi, romanzi e poesie.
Principale fautore in Italia della lotta al divario generazionale, che opprime in particolare i Millennials, negli ultimi anni  ha pubblicato ll saggio best seller Ladri di Futuro, la rivoluzione dei giovani contro l’economia ingiusta (Luiss University Press, 2016) e il romanzo distopico H24 (con Amazon, 2018).
La denuncia di una generazione sconfitta anche nell’ultimo poema in versi Lucifero (Luoghinteriori, 2018).

Claudio Pacifico

Nato a Roma nel 1947, dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, si è specializzato in discipline internazionali alla Johns Hopkins University di Bologna e al Winston Churchill College di Cambridge. 
Nel 1974 ha iniziato una carriera diplomatica durata 38 anni, durante la quale ha svolto servizio in molti luoghi di cruciale importanza per gli interessi del nostro Paese, ma anche in molte sedi spesso difficili e pericolose, se non addirittura veri e propri teatri di guerra come: l’Iran, la Somalia, il Sudan, la Libia, il Bangladesh. Nel 1991è stato nominato per la prima volta Ambasciatore d’Italia a Dhaka in Bangladesh e, negli anni a seguire, è stato insignito di una lunga serie d’incarichi sempre più importanti: Ambasciatore in Sudan, in Libia, in Egitto e qui Rappresentante italiano presso la Lega Araba. Nel gennaio del 2008, è stato nominato, al grado apicale della carriera diplomatica, Ambasciatore di grado.
 Per l’importanza e l’eccellenza del suo servizio ha ottenuto, inoltre, importanti onorificenze arabe e italiane, come quella di Cavaliere di Gran Croce concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Saggista e scrittore, è stato anche impegnato nella stesura di molti articoli e saggi di analisi e politica internazionale, tradotti e pubblicati anche in inglese e arabo. Dal 2013 è presidente della casa editrice tifernate LuoghInteriori e presidente dell’Istituto Euro-Mediterraneo e per il Mondo Arabo.

Antonio Padellaro

Antonio Padellaro è giornalista professionista dal 1968, quando ha iniziato a lavorare per l’Ansa. Nel 1971 si è trasferito al «Corriere della Sera», nel ruolo di redattore e responsabile della redazione romana.
Nel 1990 ha lasciato il «Corriere» e, nel frattempo, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza. Nello stesso anno è stato assunto da «L’Espresso» dove ha ricoperto il ruolo di battagliero vicedirettore. Durante questo periodo ha scritto diversi libri: Non aprite agli assassini (1995), Senza cuore (2000) e altri testi dedicati alle vicende politiche di alcuni fra i più importanti personaggi della Prima Repubblica.
Nel 2001 ha iniziato la sua collaborazione con «L’Unità», sotto la direzione di Furio Colombo; e sempre nello stesso anno, insieme a Colombo, ha dato alle stampe Il libro nero della democrazia. Nel marzo del 2005 è stato poi egli stesso nominato direttore de «L’Unità».
Nel 2009 è nato il suo blog «Io gioco pulito», che ha annunciato anche l’uscita dell’omonimo libro: «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall’impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando Dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri».
Nello stesso periodo Padellaro ha partecipato alla fondazione di un nuovo giornale, «Il Fatto Quotidiano», pubblicato a partire dal 23 settembre 2009. Ne è rimasto direttore fino a febbraio 2015, quando ha lasciato il suo ruolo a Marco Travaglio.
Da sempre strenuo difensore della libertà di stampa e di un’informazione più indipendente, Antonio Padellaro si è tenacemente impegnato per la promozione di un serio dibattito su questi temi.
Quando, a cinque anni dalla sua fondazione, Padellaro ha lasciato la direzione de «Il Fatto Quotidiano», è rimasto comunque come editorialista e il CdA del giornale lo ha nominato Presidente della Società Editoriale Il Fatto Spa.
Nel 2016 ha pubblicato Il fatto personale: «il diario di una carriera, attraverso una serie di istantanee folgoranti, ma anche una visione del giornalismo e della vita democratica in questo Paese».

Francesco Petretti

Biologo e ornitologo, insegna Comunicazione della Scienza all’Università  del Molise. E’ membro del Comitato scientifico WWF e ha diretto i programmi per la Biodiversità  della stessa associazione, occupandosi di tutela delle risorse naturali e di specie minacciate. Ha curato la redazione del libro Rosso delle Piante d’Italia e degli Animali d’Italia.
Membro della Species Survival Commission dell’International Union for Conservation of Nature e del Working Group on steppe birds di Birdlife, si dedica da anni allo studio dell’ecologia e del comportamento degli uccelli rapaci e delle otarde.
I suoi studi sull’aquila dei serpenti sono stati oggetto di comunicazioni scientifiche e di un volume monografico. Collabora con il periodico “Io Donna” (Corsera) ed è Direttore Scientifico della rivista “OASIS”. Ama disegnare gli animali e raccontare la loro vita, anche attraverso favole e storie che animano i suoi interventi televisivi.
Ha commentato la serie Great Migrations di National Geographic in Italia e ha curato la realizzazione di documentari naturalistici che sono stati trasmessi dalle maggiori reti televisive italiane nei programmi PAN Storie Naturali (RAI3), Il Mondo di Quark (RAI1), Geo & Geo (RAI3) e sono stati premiati a festival nazionali e internazionali (festival Wildscreen BBC di Bristol nel 1985 The life of the Snake Eagle, festival del film della montagna di Trento 1989 e festival del documentario ornitologico di Menigoute ).
Ha scritto il testo universitario di wildlife management Manuale di Gestione della Fauna (Il Sole 24 Ore), il volume monografico L’aquila dei serpenti (Pandion edizioni) e libri a carattere divulgativo sulla natura e sull’ambiente fra cui Atlante della Natura in Italia (Edit.Pizzi), Enciclopedia Animali da salvare (Rizzoli), La Natura in Tasca ( collana di guide, Mondadori), un Anno a Torricchio (A. Perdisa Editore), Diario del mare e della Natura (Edagricole Calderini).
Con i suoi libri ha vinto il premio Cultura del Mare (San Felice Circeo), il Premio Letteratura naturalistica (Parco nazionale della Maiella, Abbateggio) e la menzione per la divulgazione scientifica nel Premio Trabucco (Parco nazionale del Gargano).
Autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi di Scienza ed Ecologia come L’anello di re Salomone per Radio 2 RAI, la pagina della Scienza per Radio 3 RAI , Spazio Verde (Stream TV).
Dal 1997 è esperto naturalista del programma GEO&GEO per RAI 3 ed è consulente scientifico di vari programmi televisivi (Quark, Passaggio a Nord Ovest, Explora).

Marinella Rocca Longo

Professore ordinario di Lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre. È stata consigliere di amministrazione dell’Università Roma Tre.
Per 11 anni, fino all’ottobre 2013 ha coperto la carica di presidente del Collegio Didattico in Lingue e Culture Straniere e responsabile del settore lingua e traduzione inglese. È stata anche membro della giunta del Dipartimento di Letterature Comparate e della Commissione di Programmazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre.
Da 13 anni dirige il Master in Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale. Da 4 anni nominata Esperto Nazionale del MIUR per il VII programma Quadro, presso la UE e valutatore per i progetti Marie Curie.
Ha scritto libri e articoli sulla lingua e traduzione inglese/italiano, sulla letteratura Inglese, Neozelandese, sull’Eurolinguistica, sul turismo culturale. Ha organizzato manifestazioni culturali, convegni e scambi culturali in Europa e in vari stati degli USA e della Nuova Zelanda. Dagli anni ’80 conduce ricerche sulla letteratura neozelandese ed ha seguito un gran numero di tesi di laurea che hanno fatto scoprire gli scrittori neozelandesi agli studenti italiani.
Ha fondato e dirige la collana di Studi Neozelandesi, ed. Kappa e la collana Turismi e Culture ed. RomaTrEpress. È membro della giuria del Gran Premio del Mediterraneo della Fondazione Carical e del Gran Premio del Doppiaggio di Roma.
È responsabile della didattica della lingua inglese nell’Università Telematica Uninettuno University. È Presidente dell’Associazione culturale “Centro Studi Umanistici Comparati” e vicepresidente dell’Assocazione Culturale “Vivere con filosofia”.

Giovanni Zavarella

Professore ordinario di Lingue e Letterature Straniere di Scuola Media Superiore, è Ispettore Onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dei comuni di Assisi, Bastia, Bettona e Cannara. Cavaliere della Repubblica Italiana, è giornalista, critico d’arte e letterario, storico, scrittore, poeta, conferenziere. Ha pubblicato oltre venti volumi di arte, letteratura e storia.
Per la sua attività culturale e per gli incarichi di prestigio ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Premio del Ministero degli Affari Esteri, Onore al merito d’Abruzzo, Premio Leader d’Europa per i servizi giornalistici, Premio alla Cultura dell’Accademia Masoliniana di Panicale, Premio alla Cultura “Antonio Di Nino” di Pratola Peligna, Premio alla Cultura dell’Associazione “Il Corimbo” di Perugia, Premio alla Cultura “Insula Romana” di Bastia Umbra.
Come critico d’arte ha curato mostre personali e collettive in Italia e all’estero. È membro del Comitato scientifico della Scuola di Etica e del Comitato Scientifico della Fondazione (FIA) di Assisi. È presidente onorario dell’Associazione Culturale CTF, del Centro studi “Ignazio Silone” di Pescina (AQ) e del “Punto Rosa” di Assisi.
È stato membro della Commissione Pubblico Ornato ed esperto ambientale di Assisi, presidente della Consulta della Cultura, esperto per lo Statuto del comune di Assisi, membro della Toponomastica del Comune di Assisi.
Ha collaborato e collabora con varie testate giornalistiche.
È socio onorario della Società di Studi Francescani di Assisi, Socio onorario della Associazione Culturale “La Postierla”.
È Accademico emerito dell’Accademia Masoliniana di Panicale, Accademico ordinario dell’Accademia Propeziana del Subasio di Assisi e Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.