Nel corso degli anni il punto di forza del Premio Letterario Città di Castello è stato rappresentato dalla sua Giuria, composta da famosi giornalisti, letterati e scrittori, nonché illustri personalità del mondo del teatro e del cinema…

Dall’attore e regista Carlo Verdone allo scrittore Valerio Massimo Manfredi, dalla giornalista Barbara Palombelli all’attore Enzo De Caro, dall’attrice Anna Kanakis al cantautore Ron, dal giornalista Alessandro Cecchi Paone alla scrittrice Licia Troisi, si sono così succedute tante personalità appassionate di cultura e letteratura, tutte guidate da un obiettivo comune: partecipare attivamente alla promozione di un dialogo culturale e letterario capace di stimolare gli intelletti e muovere la preziosa sensibilità di un pubblico sempre più vasto verso la scrittura.

Fin dalla prima edizione ha presieduto la Giuria l’attore e regista teatrale Alessandro Quasimodo, una voce qualificata e inconfondibile che ha saputo imporsi teatralmente sul palcoscenico del Premio Letterario per dare vita, in modo magistrale, ai ‘mondi’ contenuti nei testi delle migliaia di scrittori che in questi primi 14 anni hanno affollato il palco del Premio Letterario “Città di Castello”.

Alessandro Quasimodo

Presidente della Giuria

Attore e regista, si è diplomato al Piccolo Teatro di Milano e ha frequentato un corso di perfezionamento sotto la direzione di Lee Strasberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha preso parte a importanti spettacoli teatrali in Italia e all’Estero e ha partecipato a numerosi film tra cui Il fischio al naso di U. Tognazzi, Tutto a posto, niente in ordine di Lina Wertmuller e Casanova di Federico Fellini. In seguito è approdato alla regia, partendo da una ricerca sul teatro di poesia italiano: è interprete, regista e adattatore dei testi in Fuori non ci sono che ombre, e cadono, dedicato a Quasimodo e alla danzatrice Maria Cumani.
Per la RAI ha curato un ciclo di ventisei trasmissioni sulla poesia italiana tra Ottocento e Novecento dal titolo Saltimbanchi dell’anima. Dal 1979 ad oggi si è dedicato quasi esclusivamente a una sua ricerca sulla poesia con numerosi spettacoli e recital che hanno ottenuto risultati di grande comunicabilità.

Osvaldo Bevilacqua

Volto noto della Rai, giornalista, è entrato nel Guiness World Records con il programma “Sereno Variabile”, di cui è ideatore e conduttore.
Dal 2015 detiene il titolo di conduzione ininterrotta di più lunga durata di uno stesso programma televisivo di tutti i tempi nel mondo. Per molti anni è stato docente all’Università degli Studi di Urbino e alla LUISS di Roma. Per la sua attività giornalistica radiofonica e televisiva ha ricevuto vari riconoscimenti, tra i quali per due volte il Premio Saint-Vincent, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Con la Rai ha pubblicato L’Italia nascosta nel 2016, Antiche strade d’Italia nel 2071, Tesori e Segreti di Roma nel 2018 e Il Paese dei mille Paesi nel 2019.

Maria Borio

Maria Borio si è laureata in Lettere ed è dottore di ricerca in Letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra 2013) e Poetiche e individui (Marsilio 2018). Cura la sezione poesia di “Nuovi Argomenti”. Sue poesie si leggono nel XII Quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos 2015). Ha pubblicato le raccolte L’altro limite (pordenonelegge-LietoColle 2017 – Premio Maconi 2018 e Premio “Opera Prima” Città di Fiumicino 2018) e Trasparenza (“Lyra giovani”, a cura di Franco Buffoni, Interlinea 2018). .

Giulio Ferroni

Professore emerito della Sapienza di Roma, dove ha insegnato letteratura italiana fino al 2013. È autore di studi sulle più diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (Einaudi Scuola, 1991, Mondadori Università, 2012). Numerosi i suoi studi sulla letteratura del Cinquecento, tra cui ricordiamo Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (Bulzoni,1972), Le voci dell’istrione. Pietro Aretino e la dissoluzione del teatro (Liguori 1977), Il testo e la scena (Bulzoni, 1980), Machiavelli o dell’incertezza (Donzelli, 2003), Ariosto (Salerno, 2008, Premio De Sanctis 2009). Attento ai problemi teorici (come mostrano i volumi Il comico nelle teorie contemporanee, Bulzoni 1974, Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (Einaudi, 1996, Donzelli, 2010), I confini della critica (Guida, 2005)), si è occupato di vari aspetti della letteratura del Novecento e contemporanea, anche con interventi di critica “militante (in parte raccolti in Passioni del Novecento, Donzelli, 1999). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Gli ultimi poeti. Giovani Giudici e Andrea Zanzotto, il Saggiatore (2013), La fedeltà della ragione (Liguori, 2014), La scuola impossibile (Salerno, 2015), La solitudine del critico (2019), L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della “Commedia” (2019, Premi Viareggio e Mondello 2020). Ha diretto il volume sulla Letteratura della serie Treccani Il contributo italiano alla storia del pensiero (2018).

Anna Kanakis

Attrice e scrittrice italiana, Anna Kanakis nasce in Sicilia, a Messina, da padre greco e madre messinese. A soli quindici anni partecipa al concorso Miss Italia e lo vince. Un anno dopo inizia a calcare le passerelle più importanti della moda italiana.
Negli anni Ottanta si trasferisce a Roma, dove trova la svolta professionale nell’incontro con l’amico Peppuccio Tornatore, che le consiglia di intraprendere la carriera cinematografica. Come attrice la Kanakis fa il suo esordio con il regista Luigi Magni, interpretando il forte ed esuberante ruolo di ‘banditesca’ nella pellicola O Re, con Giancarlo Giannini e Ornella Muti; a cui seguiranno oltre trenta film, in Italia e all’estero.
Nel 2010 esordisce come scrittrice, con il romanzo Sei così mia quando dormi. L’ultimo scandaloso amore di George Sand. E nel 2011 pubblica il suo secondo romanzo L’amante di Goebbels. L’attrice e scrittrice ha inoltre un suo blog sul sito del Fatto Quotidiano.

Alessandro Masi

Nato a Marino (Roma) nel 1960, Alessandro Masi è Storico dell’arte, Critico d’arte e giornalista; dal 1999 ricopre l’illustre carica di Segretario Generale della Società Dante Alighieri. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Arte contemporanea, critica e modelli espositivi presso l’Università Telematica UniNettuno e tiene corsi nei Master IULM e LUISS di Roma.
Dopo la maturità scientifica e la laurea, conseguita nel 1986 presso la Facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, è entrato nella Scuola di Specializzazione di Storia dell’Arte Medioevale e Moderna della stessa Facoltà, diretta da Corrado Maltese.
Dagli anni Novanta ad oggi è stato titolare di molti incarichi didattici nel mondo accademico presso la Sapienza di Roma, l’Università del Molise, l’Università della Calabria, l’Università di Chieti/ Pescara e l’Università di Cagliari.
I suoi studi sono incentrati sull’arte italiana negli anni dal Futurismo ai giorni nostri. È autore di diverse pubblicazioni monografiche e di saggi, e ha curato numerose mostre in molte città d’Italia.
Nel 2001 ha diretto il Museo ‘Emilio Greco’ di Sabaudia, nel 2006 il Museo civico ‘Umberto Mastroianni’ di Marino e oggi è direttore del Museo ‘Pericle Fazzini’ di Assisi. Nel corso degli anni ha collaborato con numerose riviste d’arte e quotidiani nazionali (Avvenire, Il Tempo, Capital, Viaggi del Sole 24ORE e Io Donna). È stato direttore editoriale del trimestrale Terzocchio e oggi lo è della rivista telematica Artwireless. Tiene inoltre la rubrica Parole ritrovate su Sette, supplemento del Corriere della Sera.

Luciano Monti

Nato a Como nel 1963, lavora da anni a Roma dove insegna all’Università LUISS, scrive articoli per quotidiani e riviste nazionali e esteri, saggi, romanzi e poesie.
Principale fautore in Italia della lotta al divario generazionale, che opprime in particolare i Millennials, negli ultimi anni  ha pubblicato ll saggio best seller Ladri di Futuro, la rivoluzione dei giovani contro l’economia ingiusta (Luiss University Press, 2016) e il romanzo distopico H24 (con Amazon, 2018).
La denuncia di una generazione sconfitta anche nell’ultimo poema in versi Lucifero (Luoghinteriori, 2018).

Claudio Pacifico

Nato a Roma nel 1947, dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, si è specializzato in discipline internazionali alla Johns Hopkins University di Bologna e al Winston Churchill College di Cambridge. 
Nel 1974 ha iniziato una carriera diplomatica durata 38 anni, durante la quale ha svolto servizio in molti luoghi di cruciale importanza per gli interessi del nostro Paese, ma anche in molte sedi spesso difficili e pericolose, se non addirittura veri e propri teatri di guerra come: l’Iran, la Somalia, il Sudan, la Libia, il Bangladesh. Nel 1991è stato nominato per la prima volta Ambasciatore d’Italia a Dhaka in Bangladesh e, negli anni a seguire, è stato insignito di una lunga serie d’incarichi sempre più importanti: Ambasciatore in Sudan, in Libia, in Egitto e qui Rappresentante italiano presso la Lega Araba. Nel gennaio del 2008, è stato nominato, al grado apicale della carriera diplomatica, Ambasciatore di grado.
 Per l’importanza e l’eccellenza del suo servizio ha ottenuto, inoltre, importanti onorificenze arabe e italiane, come quella di Cavaliere di Gran Croce concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Saggista e scrittore, è stato anche impegnato nella stesura di molti articoli e saggi di analisi e politica internazionale, tradotti e pubblicati anche in inglese e arabo. Dal 2013 è presidente della casa editrice tifernate LuoghInteriori e presidente dell’Istituto Euro-Mediterraneo e per il Mondo Arabo.

Antonio Padellaro

Antonio Padellaro è giornalista professionista dal 1968, quando ha iniziato a lavorare per l’Ansa. Nel 1971 si è trasferito al «Corriere della Sera», nel ruolo di redattore e responsabile della redazione romana.
Nel 1990 ha lasciato il «Corriere» e, nel frattempo, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza. Nello stesso anno è stato assunto da «L’Espresso» dove ha ricoperto il ruolo di battagliero vicedirettore. Durante questo periodo ha scritto diversi libri: Non aprite agli assassini (1995), Senza cuore (2000) e altri testi dedicati alle vicende politiche di alcuni fra i più importanti personaggi della Prima Repubblica.
Nel 2001 ha iniziato la sua collaborazione con «L’Unità», sotto la direzione di Furio Colombo; e sempre nello stesso anno, insieme a Colombo, ha dato alle stampe Il libro nero della democrazia. Nel marzo del 2005 è stato poi egli stesso nominato direttore de «L’Unità».
Nel 2009 è nato il suo blog «Io gioco pulito», che ha annunciato anche l’uscita dell’omonimo libro: «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall’impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando Dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri».
Nello stesso periodo Padellaro ha partecipato alla fondazione di un nuovo giornale, «Il Fatto Quotidiano», pubblicato a partire dal 23 settembre 2009. Ne è rimasto direttore fino a febbraio 2015, quando ha lasciato il suo ruolo a Marco Travaglio.
Da sempre strenuo difensore della libertà di stampa e di un’informazione più indipendente, Antonio Padellaro si è tenacemente impegnato per la promozione di un serio dibattito su questi temi.
Quando, a cinque anni dalla sua fondazione, Padellaro ha lasciato la direzione de «Il Fatto Quotidiano», è rimasto comunque come editorialista e il CdA del giornale lo ha nominato Presidente della Società Editoriale Il Fatto Spa.
Nel 2016 ha pubblicato Il fatto personale: «il diario di una carriera, attraverso una serie di istantanee folgoranti, ma anche una visione del giornalismo e della vita democratica in questo Paese».

Marinella Rocca Longo

Professore ordinario di Lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre. È stata consigliere di amministrazione dell’Università Roma Tre.
Per 11 anni, fino all’ottobre 2013 ha coperto la carica di presidente del Collegio Didattico in Lingue e Culture Straniere e responsabile del settore lingua e traduzione inglese. È stata anche membro della giunta del Dipartimento di Letterature Comparate e della Commissione di Programmazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre.
Da 13 anni dirige il Master in Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale. Da 4 anni nominata Esperto Nazionale del MIUR per il VII programma Quadro, presso la UE e valutatore per i progetti Marie Curie.
Ha scritto libri e articoli sulla lingua e traduzione inglese/italiano, sulla letteratura Inglese, Neozelandese, sull’Eurolinguistica, sul turismo culturale. Ha organizzato manifestazioni culturali, convegni e scambi culturali in Europa e in vari stati degli USA e della Nuova Zelanda. Dagli anni ’80 conduce ricerche sulla letteratura neozelandese ed ha seguito un gran numero di tesi di laurea che hanno fatto scoprire gli scrittori neozelandesi agli studenti italiani.
Ha fondato e dirige la collana di Studi Neozelandesi, ed. Kappa e la collana Turismi e Culture ed. RomaTrEpress. È membro della giuria del Gran Premio del Mediterraneo della Fondazione Carical e del Gran Premio del Doppiaggio di Roma.
È responsabile della didattica della lingua inglese nell’Università Telematica Uninettuno University. È Presidente dell’Associazione culturale “Centro Studi Umanistici Comparati” e vicepresidente dell’Assocazione Culturale “Vivere con filosofia”.

Benedetta Rinaldi

È giornalista e conduttrice televisiva. Laureata in Scienze politiche all’Università Lumsa di Roma, ha iniziato a lavorare come conduttrice radiofonica per Radio Meridiano 12, radio privata romana dei Padri Salesiani. Ha contemporaneamente lavorato con Roma Sette, inserto del quotidiano Avvenire, sul quale firma articoli sul mondo sociale e giovanile. Nel 2001 è approdata a Radio Vaticana, dove ha collaborato per quasi 15 anni. Ha inoltre preso parte per un anno al programma Decanter su Rai Radio 2.
In televisione debutta su Rai 1 come inviata della trasmissione di approfondimento religioso A sua immagine, della quale condurrà anche diverse puntate nel 2008. Nel 2007 conduce su Rai 1 il rotocalco dedicato al cinema Off Hollywood.
Nel 2009 arriva a Rai 3, dove presenta il talk show di Rai Educational Gap – Generazioni alla prova, prodotto da Gianni Minoli. Nel 2011 conduce Italia chiama Italia su Rai International, programma di servizio per gli italiani nel mondo. Da giugno a settembre 2012 nella sua prima conduzione su Rai 1 presenta il programma Unomattina Estate, insieme a Gerardo Greco. Dal 2013 torna in Rai per presentare il programma per gli italiani all’estero Comunity – L’altra Italia, in onda quotidianamente in tutto il mondo sul canale internazionale Rai Italia. Nel corso della stagione estiva, fino al 6 settembre 2013, conduce su Rai 1 Unomattina Estate insieme a Duilio Giammaria.
Dal 2 giugno al 5 settembre 2014 è nuovamente sugli schermi di Rai 1 per condurre Unomattina Estate, questa volta insieme ad Alessio Zucchini, come pure nel 2015, questa volta insieme ad Alessandro Greco e Rita Forte, nel segmento Effetto Estate. Nel 2016, da giugno a settembre, è ancora una volta nella squadra di Unomattina Estate con Umberto Broccoli, conducendo il segmento Ricordando i record, dove ripercorre la storia delle Olimpiadi. Dal 19 giugno all’8 settembre 2017 conduce La vita in diretta Estate, in coppia con Paolo Poggio. Dall’11 settembre 2017 conduce la versione invernale di Unomattina in coppia con Franco Di Mare, confermata alla conduzione del programma anche nella stagione 2018-2019. Nel 2019 le è stato conferito a Roma il Premio Camomilla “Women for Women against violence”.
Dal 2020 conduce Elisir su Rai 3 con Michele Mirabella.

Pier Luigi Vercesi

Inviato speciale del Corriere della Sera, è stato per cinque anni direttore di Sette, il magazine del Corriere della Sera. Ha lavorato per molti anni a La Stampa, dove ha tra l’altro ricoperto la carica di condirettore del settimanale Specchio della Stampa. Ha insegnato Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e Teorie e tecniche dei nuovi media presso la facoltà di Lettere dell’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti, La notte in cui Mussolini perse la testa (Neri Pozza 2019), Il Naso di Dante (Neri Pozza 2018), Fiume. L’avventura che cambiò l’Italia (Neri Pozza 2017), Il Marine (Mondadori 2017), Ne ammazza più la penna (Sellerio 2015) eStoria del giornalismo americano (Mondadori 2005). È autore di documentari televisivi di storia per De Agostini: La Roma di Nerone (sei puntate), La Germania del Novecento (10 puntate), La Prima guerra mondiale (10 puntate). È direttore del periodico di storia dell’editoria PreText.

Giovanni Zavarella

Professore ordinario di Lingue e Letterature Straniere di Scuola Media Superiore, è Ispettore Onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dei comuni di Assisi, Bastia, Bettona e Cannara. Cavaliere della Repubblica Italiana, è giornalista, critico d’arte e letterario, storico, scrittore, poeta, conferenziere. Ha pubblicato oltre venti volumi di arte, letteratura e storia.
Per la sua attività culturale e per gli incarichi di prestigio ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Premio del Ministero degli Affari Esteri, Onore al merito d’Abruzzo, Premio Leader d’Europa per i servizi giornalistici, Premio alla Cultura dell’Accademia Masoliniana di Panicale, Premio alla Cultura “Antonio Di Nino” di Pratola Peligna, Premio alla Cultura dell’Associazione “Il Corimbo” di Perugia, Premio alla Cultura “Insula Romana” di Bastia Umbra.
Come critico d’arte ha curato mostre personali e collettive in Italia e all’estero. È membro del Comitato scientifico della Scuola di Etica e del Comitato Scientifico della Fondazione (FIA) di Assisi. È presidente onorario dell’Associazione Culturale CTF, del Centro studi “Ignazio Silone” di Pescina (AQ) e del “Punto Rosa” di Assisi.
È stato membro della Commissione Pubblico Ornato ed esperto ambientale di Assisi, presidente della Consulta della Cultura, esperto per lo Statuto del comune di Assisi, membro della Toponomastica del Comune di Assisi.
Ha collaborato e collabora con varie testate giornalistiche.
È socio onorario della Società di Studi Francescani di Assisi, Socio onorario della Associazione Culturale “La Postierla”.
È Accademico emerito dell’Accademia Masoliniana di Panicale, Accademico ordinario dell’Accademia Propeziana del Subasio di Assisi e Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.